Il colore rosso dei mattoni e i lunghi portici danno al capoluogo emiliano un fascino tutto particolare.  Il centro medievale offre angoli suggestivi animati da botteghe di prodotti tipici e dal pullulare di studenti che dal 1088 animano l’università più antica d’Europa.

L’itinerario classico inizia da Piazza Malpighi, dove si erge l’abside della chiesa di San Francesco, raro esempio di gotico francese, accanto alle tombe duecentesche dei Glossatori, primi professori dell’Università di Bologna, la più antica d’Europa.  La passeggiata prosegue lungo caratteristiche stradine porticate fino a Piazza Maggiore, cuore della città, dove anche i cittadini bolognesi si danno quotidianamente appuntamento.  Visiteremo la basilica che vi si affaccia, dedicata al patrono San Petronio: è la sesta chiesa più grande d’Europa ed è stata teatro di eventi di straordinaria importanza storica. Decorata da magnifici affreschi quattrocenteschi raccoglie elementi unici al mondo, come ad esempio la straordinaria meridiana del Cassini. La piazza medievale è inoltre abbellita da maestosi palazzi (che vedremo dall’esterno): Palazzo d’Accursio, sede del municipio e di importanti raccolte d’arte, Palazzo dei Banchi, antica sede dei cambiavalute, e i palazzi del Podestà e dei Notai che testimoniano il glorioso passato di Comune libero.

Nella adiacente Piazza del Nettuno svetta la celebre Fontana del Nettuno, opera del Giambologna e simbolo della città Papale. Sulla stessa piazza si erge infine il palazzo Re Enzo, che nel XIII secolo fu eletto a prigione per il figlio dell’imperatore Federico II.

Si può ammirare il seicentesco Teatro Anatomico all’Archiginnasio, antica Sede dell’Università di Bologna la dotta, che esibisce alle sue pareti una delle più ricche collezioni araldiche del mondo.

Una passeggiata attraverso il vivace “quadrilatero”, mercato di origine medievale, ci farà scoprire tutte le specialità di Bologna la grassa e della Food Valley di cui è il capoluogo.  Durante la giornata è possibile fare una sosta per una degustazione di prodotti tipici e per assaggiare il vino locale. Si raggiungono le Due Torri, vero simbolo di Bologna la turrita, che nel medioevo ne annoverava un centinaio, e si prosegue fino al complesso romanico della Basilica di Santo Stefano o delle 7 chiese, anche noto come Santa Gerusalemme Bolognese per i suoi collegamenti simbolici ai luoghi della Passione di Cristo.  Si chiude la giornata con la Chiesa di San Domenico e con l’Arca del Santo, alla quale collaborò il giovane Michelangelo, e con la Chiesa di Santa Maria della Vita con un toccante Compianto di Cristo di Nicolò Dell’Arca.

Opzioni:

In sostituzione alla Chiesa di San Domenico e alla Chiesa di Santa Maria della Vita è possibile, dopo una passeggiata attraverso il Ghetto Ebraico, raggiungere il cuore della Bologna Universitaria e visitare la Chiesa di San Giacomo Maggiore, luogo prediletto dalla famiglia Bentivoglio che ha governato il panorama politico della città nel XV secolo e che qui ha fatto affrescare la propria cappella dagli artisti della scuola rinascimentale Bolognese. Gli stessi artisti sono gli autori del meraviglioso ciclo pittorico Quattro/Cinquecentesco dell’adiacente oratorio di Santa Cecilia, antica chiesa Duecentesca considerata oggi la “Cappella Sistina di Bologna”.