Massimo Giannobile 41enne originario di Monteferrante nella provincia di Chieti, paesino abruzzese dell’alto Sangro, trasferitosi a Roma all’età di 14 anni ha una grande passione, “La pasta” non può vivere senza essa, è quella che gli da energia, forza e buon umore. Comincia a lavorare nel mondo della ristorazione romana e diventa anch’esso un affermato ristoratore della capitale portando sempre in primo piano nei suoi locali quello che è stato ed è la sua grande passione. “La pasta” La sua ambizione lo porta a pensare ad una tipologia di pasta di altissimo livello che sul mercato attuale è raro trovare. Gennaio 2020, dopo anni passati a studiare il mondo della pasta comincia a costruire il suo grande progetto, rientra nella zona dove è nato e cresciuto e soprattutto dove risiedono i grandi colossi della pasta abruzzese e comincia la sua grande e splendida nuova avventura.

Il pastificio Giannobile nasce dalla sua forte vocazione artigianale, per la produzione di pasta di altissima qualità, utilizzo semola di grano duro esclusivamente Italiano, rigorosamente selezionato e controllato, proveniente dai migliori produttori agricoli. La lavorazione rigorosamente artigianale ed ispirata alla migliore tradizione abruzzese, è curata con speciale attenzione, nelle diverse fasi: dall’impasto, la trafilatura al bronzo, alla stesura su canna e telai. L’essiccazione lentissima e a bassa temperatura, oltre ad assicurare la conservazione integra dei valori nutrizionali della semola, garantisce la conservazione delle caratteristiche organolettiche, preservando e garantendo gusto, qualità e cottura.

La pasta Giannobile, alimento principe della cucina italiana, oltre ad assicurare la migliore tradizione dei maestri pastai, della terra d’abruzzo, opera nell’assoluto rispetto dei principi di sostenibilità ambientale.

Altre specialità del Pastificio Giannobile sono la produzione di: pasta con farine scelte di legumi. (Fagioli, piselli, lenticchie rosse ecc.) e paste aromatizzate come: Zafferano, peperoncino rosso di Altino, mirtilli, nero di seppia, ecc.

 

di Felice Gianjnobile